Progettare e organizzare la comunicazione
Dare forma a un progetto, prima di cominciare a produrre contenuti.
Sette servizi
Comunicare richiede scelte prima ancora che parole. Occorre individuare gli obiettivi, capire quali contenuti servono, organizzarne la produzione e assicurarsi che siano comprensibili, coerenti e adatti ai destinatari.
Non tutte le organizzazioni partono dalla stessa situazione. Può esserci bisogno di costruire un progetto da zero, riprendere il controllo di un’attività esistente, affidare una produzione impegnativa o rendere più autonomo il gruppo che se ne occupa.
Sette servizi per intervenire sulle diverse esigenze del lavoro editoriale.
Dare forma a un progetto, prima di cominciare a produrre contenuti.
Dare nuova forza a un progetto e seguirne l'evoluzione.
Migliorare ciò che è stato scritto, prima che venga pubblicato.
Affrontare produzioni complesse senza rinunciare alla coerenza editoriale.
Trasformare le competenze individuali in un metodo condiviso.
Format, storyboard, interviste e contenuti editoriali pensati per i diversi canali.
Progettati, realizzati e consegnati pronti da aggiornare.
Quando il problema è capire che cosa comunicare e con quali criteri, serve prima di tutto un progetto editoriale. Quando invece un progetto esiste già, può essere necessario riorganizzarne la gestione, intervenire sui testi, sostenere una produzione impegnativa oppure trasferire un metodo a chi continuerà il lavoro.
I servizi sono distinti, ma possono essere utilizzati in sequenza. Un piano costruito con il primo, per esempio, può proseguire con la conduzione del secondo.
Una prima chiamata di 30 minuti permette di inquadrare la situazione e valutare il percorso più pertinente.
Il metodo
Non esiste un piano valido per ogni organizzazione. Esistono, però, domande che ogni progetto deve affrontare e responsabilità che devono essere definite con precisione.
Comprendere il contesto prima di proporre soluzioni. Il punto di partenza è l'analisi dei contenuti esistenti, degli obiettivi di comunicazione, dei destinatari, delle risorse disponibili e delle modalità di lavoro. È in questa fase che emergono le priorità e le criticità sulle quali intervenire.
Tradurre gli obiettivi in scelte editoriali concrete. Strategia editoriale, architettura dei contenuti, formati, linguaggio, SEO e criteri di pubblicazione vengono definiti in base ai destinatari e agli obiettivi, con i metodi del content design e insieme alle altre figure del progetto.
Trasformare il progetto in contenuti e attività verificabili. La produzione richiede persone, strumenti e responsabilità organizzati in un processo comune: scrittura, calendario, redazione, revisione e approvazione. Sito, social e video trovano posto in un'unica pianificazione, con ruoli definiti e un controllo costante sull'avanzamento.
Fare in modo che il metodo resti patrimonio dell'organizzazione. Piani editoriali, linee guida, procedure e materiali di lavoro rimangono disponibili anche dopo la conclusione dell'incarico. Quando previsto, formazione e affiancamento permettono al personale di acquisire le competenze necessarie per proseguire in autonomia.
Risposta entro 24 ore
Una nuova attività di comunicazione da progettare, un sistema di contenuti da migliorare, un incarico editoriale da affidare all'esterno: il primo passo è comprendere le esigenze e verificare quale contributo professionale possa essere utile.